Con il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 è stato ribadito un principio fondamentale:
la formazione deve essere realmente compresa, soprattutto quando riguarda lavoratori stranieri.
Non basta “fare il corso”!
Il datore di lavoro deve verificare prima la conoscenza della lingua e dimostrare dopo che i contenuti sono stati davvero assimilati.
In caso contrario, la formazione può essere considerata non adeguata, con responsabilità penali in caso di infortunio.
La Cassazione è chiara: se un lavoratore non comprende rischi, procedure o istruzioni perché la formazione non è stata adattata alle sue competenze linguistiche, la responsabilità ricade sull’azienda.
La soluzione?
Formazione:
- chiara e comprensibile
- progettata sui reali fabbisogni dei lavoratori
- con verifiche iniziali e finali documentate
- efficace anche sul campo, non solo sulla carta
La sicurezza non è burocrazia, è prevenzione reale.
Se nella tua azienda lavorano dipendenti stranieri o neoassunti, contattaci:
ti aiutiamo a costruire percorsi formativi conformi alla normativa, efficaci e realmente utili per ridurre rischi, sanzioni e infortuni.
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