Nuovo anno alle porte: organizziamo insieme la formazione 2026!
Il 2025 volge al termine — ed è il momento ideale per pianificare i corsi di formazione aziendale per il 2026. Una corretta programmazione ti permette di gestire in modo efficace tempi, risorse e scadenze, garantendo che ogni lavoratore sia formato e aggiornato in materia di sicurezza. Ecco da dove partire per costruire un piano formativo efficace: Controlla gli attestati di formazione: verifica quali scadono tra fine 2025 e il 2026; Analizza nuove esigenze: dai risultati della valutazione dei rischi o dalle riunioni periodiche possono emergere nuove necessità formative, anche per squadre di emergenza e primo soccorso; Pensa ai nuovi …
Formazione o addestramento? Attenzione a non confonderli!
Negli ultimi anni le normative in materia di sicurezza sul lavoro hanno rafforzato il ruolo dell’addestramento come strumento fondamentale per prevenire gli infortuni. Tuttavia, formazione e addestramento non sono la stessa cosa — e confonderli può costare caro al datore di lavoro. Cosa significa addestramento? Il Decreto Legislativo 81/08 lo definisce come l’insieme di attività pratiche che permettono ai lavoratori di imparare a usare in modo corretto e sicuro attrezzature, macchine, impianti, sostanze e dispositivi di protezione. È quindi un’attività operativa e concreta, diversa dalla formazione teorica. Con la Legge di dicembre 2021, è stato chiarito che l’addestramento: deve includere …
Spazi confinati: riconoscerli per prevenire i rischi!
Negli ambienti di lavoro può capitare di trovarsi in presenza di spazi confinati o sospetti di inquinamento, spesso difficili da individuare e gestire correttamente. Proprio questa difficoltà è una delle principali cause di incidenti gravi o mortali, spesso dovuti a errori di valutazione, mancanza di procedure operative o formazione inadeguata. Gli spazi confinati possono nascondere diversi pericoli: carenza di ossigeno o presenza di gas tossici; rischio di incendio o esplosione; cadute, annegamenti o seppellimenti; esposizione a sostanze chimiche o agenti biologici. Il datore di lavoro ha un ruolo fondamentale nella prevenzione: classificare le aree a rischio; analizzare e valutare i …
La sicurezza sul lavoro parte dalla prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici
La valutazione dei rischi legati alla movimentazione manuale dei carichi (MMC) è fondamentale per garantire salute e benessere nei luoghi di lavoro. Sollevare, spingere o trasportare carichi in modo scorretto può causare disturbi muscolo-scheletrici, una delle principali cause di assenze per malattia e infortuni. Per ridurre davvero questi rischi è essenziale: Effettuare una valutazione accurata di sollevamento, spinta, traino e movimentazione di bassi carichi ad alta frequenza; Considerare tutti i fattori che incidono sul rischio: peso, postura, sforzo fisico, ambiente e modalità di lavoro; Applicare correttamente la normativa vigente e promuovere buone pratiche ergonomiche. Una movimentazione sicura dei carichi migliora …
Sorveglianza sanitaria efficace = meno rischi, più salute
Una sorveglianza sanitaria attenta e scrupolosa non è solo un obbligo di legge… è una delle armi più efficaci per prevenire malattie e infortuni sul lavoro. Il datore di lavoro può adibire i lavoratori alle mansioni solo con il certificato di idoneità, ma spesso la vera sfida è organizzare un sistema efficiente che non lasci nulla al caso. I numeri parlano chiaro: Secondo INAIL, oltre 60.000 malattie professionali vengono denunciate ogni anno in Italia, e una quota significativa riguarda patologie muscolo-scheletriche e ipoacusie — molte delle quali possono essere individuate o prevenute attraverso una sorveglianza sanitaria efficace. L’OMS stima che …
Non solo burocrazia: la riunione periodica può trasformare la sicurezza aziendale
La riunione periodica annuale non è solo un adempimento di legge. È uno strumento strategico per costruire una cultura della sicurezza condivisa. Troppe volte viene percepita come una semplice “formalità” da spuntare, ma in realtà rappresenta un momento fondamentale di confronto e partecipazione. L’art. 35 del D.Lgs. 81/08 stabilisce che, nelle aziende con più di 15 lavoratori, il datore di lavoro convochi almeno una volta l’anno la riunione periodica, alla quale partecipano: il datore di lavoro o un suo rappresentante il RSPP il medico competente (se nominato) il RLS – rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Grazie alla presenza dell’RLS, …
Il rumore sul lavoro non è solo fastidio… è rischio!
Il rumore sul lavoro non è solo “fastidioso”… è un rischio reale per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Non si tratta solo di danni all’udito: l’esposizione prolungata può generare effetti fisiopatologici da stress (sull’apparato endocrino e cardiovascolare), influire sulla comunicazione e aumentare il rischio di incidenti. Alcuni dati significativi: In Italia, il 15% delle malattie professionali denunciate all’INAIL riguarda ipoacusie e disturbi uditivi (INAIL 2024). La perdita uditiva da rumore è una delle prime tre malattie professionali riconosciute nell’UE, con oltre 60.000 nuovi casi l’anno stimati dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA). Lo …
Meno stress, più sicurezza: il segreto del successo aziendale
Investire nel benessere psicosociale significa investire nel successo dell’azienda. Sempre più imprese scelgono di andare oltre la semplice conformità normativa, creando ambienti di lavoro sani, motivanti e produttivi. ✅ Meno turn-over ✅ Meno assenze per malattia ✅ Più motivazione e produttività ✅ Collaboratori più coinvolti. I dati parlano chiaro: Il 59% dei lavoratori italiani ha vissuto episodi di stress lavoro-correlato nell’ultimo anno (INAIL 2024). Le aziende che integrano programmi strutturati di benessere registrano un -28% di assenze e un +20% di produttività (Eurofound 2023). Ogni euro investito in salute mentale sul lavoro genera 4 euro di ritorno in produttività (OMS). …
Nuove regole per le aziende con locali sotterranei e semisotteranei
Nuove regole per chi utilizza locali sotterranei o semisotterranei come luoghi di lavoro. Con la recente riforma del D.Lgs. 81/2008 e le circolari dell’INL: Chi apre una nuova attività in sotterraneo deve inviare una PEC all’INL almeno 30 giorni prima, allegando relazione e asseverazione tecnica. Chi ha attività già esistenti deve verificare la propria situazione: se ci sono vecchie autorizzazioni ASL → restano valide; se l’attività era già avviata per esigenze tecniche particolari → non serve nuova comunicazione, purché restino invariate condizioni e impianti; se ci sono state modifiche (attività, impianti, proprietà) → è obbligatorio inviare nuova comunicazione all’INL. Indagine …
Come organizzare l’organigramma della sicurezza in azienda
All’interno delle aziende, sia pubbliche che private, predisporre un efficace organigramma della sicurezza oltre ad essere un obbligo, è sicuramente una necessità. Ai fini di una buona gestione della salute e sicurezza, il primo importante passo consiste nell’individuazione chiara e precisa di ruoli, compiti e responsabilità per la definizione di un organigramma funzionale. Quali sono gli step da seguire? Quali sono i soggetti della sicurezza da individuare? 1° STEP – Datore di lavoro Individuare il datore di lavoro: può sembrare banale ma in realtà non lo è affatto. Ogni Azienda/Ente presenta le sue peculiarità e inoltre non dobbiamo dimenticarci che …

