Lavorare al sole è un rischio professionale (spesso sottovalutato)
L’esposizione prolungata alle radiazioni solari non è solo un fastidio stagionale: è un rischio professionale reale, associato anche a patologie gravi come il melanoma cutaneo. Per questo, nelle attività svolte all’aperto, la protezione dal sole rientra a pieno titolo nella prevenzione aziendale. La tutela dei lavoratori outdoor passa da misure concrete, tra cui: indumenti adeguati (tessuti protettivi, maniche e pantaloni lunghi, copricapi a tesa larga) occhiali da sole con filtro UV, idonei come DPI prodotti per la protezione solare, da usare come misura complementare, non sostitutiva Attenzione: le creme solari da sole non bastano. La prevenzione efficace richiede un approccio …
Burnout: quando lo stress lavoro-correlato diventa un rischio per l’azienda
Il burnout non è una sensazione passeggera né un problema individuale. Oggi è riconosciuto come un fenomeno occupazionale, legato a uno stress cronico sul lavoro non gestito efficacemente, con effetti rilevanti sulla salute delle persone e sull’organizzazione. L’OMS lo descrive attraverso tre dimensioni principali: esaurimento fisico ed emotivo distanza mentale e disaffezione dal lavoro ridotta efficacia professionale e senso di inefficacia Nel tempo, il burnout non riguarda più solo le “professioni d’aiuto”, ma tutti i contesti lavorativi, perché nasce dall’interazione tra individuo e organizzazione. Tra i principali fattori di rischio organizzativi rientrano: sovraccarico di lavoro e richieste eccessive lavoro emotivo …
Lavorazione del legno: le polveri sono un rischio serio per la salute
Nella lavorazione del legno, l’esposizione alle polveri di legno non è solo un fastidio operativo, ma un rischio professionale rilevante, con possibili conseguenze gravi per la salute dei lavoratori. Oggi è chiaro che tutte le polveri di legno, non solo quelle dei legni duri, possono avere effetti cancerogeni, in particolare a carico: delle cavità nasali dei seni paranasali delle prime vie respiratorie Oltre al rischio cancerogeno, l’esposizione può provocare anche: asma e bronchiti allergiche riniti e disturbi respiratori cronici dermatiti e irritazioni cutanee irritazioni oculari Un aspetto spesso sottovalutato riguarda i nuovi valori limite di esposizione, che negli ultimi anni …
Cultura della sicurezza: il fattore umano fa la differenza
Quando si parla di sicurezza sul lavoro, l’attenzione è spesso rivolta a procedure, attrezzature e regole. Ma un sistema di prevenzione efficace e sostenibile si costruisce soprattutto tenendo conto di un elemento chiave: il fattore umano. Gli Human Factors non servono a “correggere l’errore umano”, ma a progettare sistemi che aiutino le persone a lavorare bene, riducendo il rischio alla fonte. Il comportamento umano non è mai isolato: dipende dal contesto organizzativo dalle pressioni operative dal modo in cui si comunica dalla leadership e dalla cultura aziendale Gli errori, nella maggior parte dei casi, non sono colpe individuali ma segnali …
Punture di vespe: un rischio lavorativo da non sottovalutare
Non tutti gli infortuni sul lavoro dipendono da macchinari o attrezzature. In alcune attività, anche la puntura di un insetto può trasformarsi in un evento grave o addirittura mortale. È noto come una semplice puntura di vespa, in presenza di allergia o shock anafilattico, possa provocare: perdita di coscienza in pochi minuti gravi complicazioni respiratorie esiti fatali, soprattutto se l’intervento di soccorso non è immediato Le attività più esposte sono quelle svolte all’aperto, come: manutenzione del verde lavori lungo scarpate, fossi e strade interventi su impianti e infrastrutture attività in solitudine o con presenza ridotta di colleghi Un aspetto critico …
Promuovere la salute sul lavoro: un vantaggio per le persone e per l’azienda
La salute dei lavoratori non dipende solo dai rischi “classici” presenti negli ambienti di lavoro. Anche stili di vita e abitudini quotidiane incidono in modo significativo su sicurezza, infortuni e produttività. Le evidenze raccolte in ambito istituzionale mostrano che fattori come: sovrappeso e obesità sedentarietà fumo consumo di alcol possono aumentare: il rischio di infortuni l’insorgenza di malattie professionali l’assenteismo i costi sanitari e organizzativi per l’azienda Alcuni dati sono particolarmente rilevanti: i lavoratori fumatori presentano una frequenza di infortuni più elevata rispetto ai non fumatori sedentarietà e scarsa attività fisica incidono negativamente sull’apparato muscoloscheletrico alcol e fumo possono avere …
Sistemi di gestione della sicurezza: perché oggi contano più che mai
La gestione della salute e sicurezza sul lavoro non può più essere vista come un insieme di adempimenti isolati. I Sistemi di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL) nascono proprio per integrare la sicurezza nelle scelte organizzative e strategiche dell’azienda. Le norme tecniche, dalle prime esperienze fino alla UNI EN ISO 45001:2023, hanno progressivamente introdotto un approccio più evoluto: la sicurezza entra nella gestione complessiva dell’organizzazione le decisioni si basano su un approccio strutturato al rischio la prevenzione diventa parte del miglioramento continuo Un elemento centrale dei moderni SGSL è il cosiddetto “risk-based thinking”: il rischio non …
Rischio vibrazioni: un pericolo ancora troppo sottovalutato
Il rischio da vibrazioni è presente in molte attività lavorative, ma viene ancora oggi considerato marginale rispetto ad altri pericoli più “visibili”. In realtà, può avere effetti importanti e progressivi sulla salute dei lavoratori, soprattutto nel medio-lungo periodo. Le vibrazioni possono interessare: il sistema mano–braccio (attrezzature portatili come martelli, trapani, smerigliatrici) il corpo intero (conducenti di mezzi, operatori agricoli, macchine movimento terra) Un aspetto spesso trascurato è che il rischio vibrazioni non agisce quasi mai da solo. Nella pratica lavorativa è frequentemente associato a fattori sinergici, come: movimentazione manuale dei carichi posture incongrue mantenute a lungo movimenti ripetitivi sforzo fisico …
I rischi emergenti sul lavoro
La sicurezza sul lavoro sta cambiando, e i rischi più diffusi non sono sempre quelli più evidenti. Lo confermano anche le più recenti analisi europee ESENER, diffuse e commentate nel 2025, che fotografano le principali criticità nei luoghi di lavoro. Secondo l’indagine ESENER, i rischi più presenti oggi nelle aziende sono: posizione seduta prolungata e posture scorrette movimenti ripetitivi e disturbi muscoloscheletrici rischi psicosociali (stress, rapporti con clienti e utenti difficili) digitalizzazione, con aumento di carico cognitivo, intensità di lavoro e difficoltà di separare lavoro e vita privata Un dato significativo: cresce il numero di aziende con lavoro da remoto …
Lavori in appalto: la sicurezza non è solo responsabilità dell’impresa
Quando si affidano lavori in appalto o con prestazione d’opera, la sicurezza non riguarda solo l’impresa esecutrice, anche il committente ha un dovere di sicurezza. Questo significa che la responsabilità dell’appaltatore non esclude automaticamente quella del committente, se l’infortunio è collegato a: una scelta non adeguata dell’impresa una mancata verifica dell’idoneità tecnico-professionale l’assenza di controlli su situazioni di pericolo facilmente percepibili Un punto fondamentale: la verifica dell’impresa non può limitarsi a un controllo formale (come l’iscrizione alla Camera di Commercio). Il committente deve accertarsi che l’impresa sia realmente organizzata, dotata di: personale adeguato attrezzature idonee dispositivi di sicurezza coerenti con …
