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Obbligo di vigilanza del datore di lavoro: obbligo solo giuridico?

Obbligo di vigilanza del datore di lavoro: obbligo solo giuridico?

La tutela della salute e sicurezza dei lavoratori non si esaurisce con la formazione o la consegna dei DPI. È fondamentale una vigilanza costante e attiva da parte del datore di lavoro, che non può delegare del tutto questa responsabilità.
Garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori non significa solo rispettare la legge: è, probabilmente, prima di tutto un dovere etico. Vigilare con attenzione e costanza significa prendersi cura delle persone, prevenire incidenti e creare un ambiente in cui tutti possano lavorare serenamente.

Specificatamente la norma cosa prevede? Il Testo Unico ci dice che il datore di lavoro deve richiedere l’osservanza da parte dei lavoratori di:

  • norme vigenti
  • disposizione aziendali in materia di sicurezza e di igiene
  • disposizioni aziendali sull’uso dei DPC (dispositivi di protezione collettiva) e sui DPI (dispositivi di protezione individuale)

Per ottenere (o provare ad ottenere) tale risultato, il datore di lavoro ha solo una strada da percorrere: vigilare sul corretto comportamento dei lavoratori. Ovviamente non è richiesto un controllo continuo e costante da parte del datore di lavoro (ciò impegnerebbe all’inverosimile tutti i titolari di azienda!) ma certamente è richiesta una organizzazione della sicurezza e l’implementazione di procedure ad hoc che prevedano le modalità di controllo ed il diretto coinvolgimento della figura del preposto aziendale.

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