In molte organizzazioni esiste ancora un equivoco diffuso: se c’è già un preposto, allora non possono essercene altri.
In realtà, la normativa sulla sicurezza sul lavoro è chiara: la qualifica di preposto dipende dai poteri e dalle funzioni esercitate, non dal titolo o dalla posizione “formale” in organigramma.
Questo significa che:
- possono esistere più livelli di preposti
- un preposto può avere sopra di sé o sotto di sé un altro preposto
- caporeparto, capoturno, caposquadra o sostituti possono essere tutti preposti, se sovrintendono e vigilano sull’attività lavorativa
Attenzione però: quando esistono più preposti, gli obblighi e le responsabilità si distribuiscono, ma non si annullano.
Ciascun preposto risponde nei limiti delle proprie attribuzioni e competenze, soprattutto in relazione a:
- vigilanza sulle attività
- rispetto delle procedure di sicurezza
- uso corretto dei DPI
- segnalazione delle situazioni di rischio
💡 La giurisprudenza lo conferma:
in caso di infortunio, la presenza di più livelli di preposizione non esclude la responsabilità, se manca il controllo o la corretta organizzazione della sicurezza.
Per le aziende, il punto chiave è questo: individuare correttamente i preposti, formarli adeguatamente e chiarire ruoli e responsabilità.
Da oltre 30 anni, CMD Sud affianca le imprese proprio su questi aspetti:
- individuazione delle figure della sicurezza
- supporto organizzativo
- formazione obbligatoria dei preposti
- riduzione dei rischi e delle responsabilità
Hai dubbi su chi è davvero preposto nella tua azienda? Contattaci per una consulenza.