Se un lavoratore formato commette un errore, chi è davvero responsabile in caso di infortunio?
Infortunio sul lavoro: la responsabilità del preposto secondo la Cassazione
Una recente sentenza della Cassazione riaccende l’attenzione su un tema cruciale: la responsabilità in materia di sicurezza non viene meno nemmeno quando l’errore è commesso da un lavoratore esperto o formato.
Il caso
Una lavoratrice, carrellista e a sua volta preposta, si infortuna gravemente mentre cerca di sbloccare un nastro trasportatore privo di protezioni. Il preposto responsabile era stato inizialmente assolto, ma la Cassazione ha annullato la sentenza.
Il punto chiave della sentenza
La Corte ha chiarito che:
- il comportamento del lavoratore non era “abnorme”, anche se imprudente
- il rischio rientrava comunque nell’attività lavorativa
- il datore di lavoro (e il preposto) devono prevenire anche errori prevedibili dei lavoratori
Cosa significa per le aziende?
- Non basta formare il personale
- È fondamentale garantire misure di sicurezza concrete ed efficaci
- La responsabilità permane se i rischi non sono adeguatamente gestiti
Un principio importante: la sicurezza sul lavoro deve anticipare anche i comportamenti sbagliati ma prevedibili dei lavoratori.
Fondamentale, quindi, è una formazione specifica e continua del preposto, figura chiave nel controllo operativo e nella prevenzione dei rischi.
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